viver "LOW COST" -

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Messaggio Da Ospite il Mar Lug 01, 2008 5:18 pm

Ciao a tutti/e

i tempi xe cambiai

El discorso xe 'bastanza impegnativo, perchè dopo tuto el ben de dio che ne xe 'rivà con el consumismo verso la fine del secolo scorso, 'desso se trovemo nela situazion che ne xe 'rivà la fattura e quindi ghavemo de (ri)far i conti rispetto allo stile de vita che ghavemo avudo finora e dovemo cominciar a pensar a come impostar el futuro non solo nostro, ma delle generazioni future.

Lo spunto me vien dal giornal Dueruote de sto' mese, del quale ve allego l'introduzion del direttor, 'ndove se parla de
- abitudini dei consumatori tradizionali che ora si ritrovano con scarso potere d'acquisto e che
- pensano a modi alternativi di consumo cercando di mantenere inalterate le quantità e le qualità (la vedo dura...)
-Banche del tempo,
- GAS,
-concetto di risparmio nuovo di e-Bay che mette in contatto in modo innovativo domanda e offerta,
-nuova filosofia nell'approccio verso i consumi,
-marketing tradizionale superato per i pesanti costi gestionali per cui emerge la coscienza evoluta dei consumatori che si informano, conoscono ecc ecc.

Val la pena cliccarghe de sora all'allegato e de darghe una leta anche per puro sfizio; ghe xe certi termini che val la pena de conosserli.

I commenti sulla globalizzazion penso che i vignerà da soli ......

ciao

Have a nice Summertime
Peter

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PUNTI DI VISTA

Messaggio Da Sergio il Dom Ago 17, 2008 9:24 am

Anche se un poco in ritardo , con el ritorno de una temperatura umana,vado a veder cosa ga fato in questo periodo i amici e trovo questo ottimo spunto de Peter sul consumismo.
A questo proposito allego un link su un filmato dove se spiega da un punto de vista apolitico (almeno me par a mi) le ragioni de tanti problemi e delle difficoltà de risolverli.
El filmato xe un poco longo (21 minuti) ma xe tempo speso ben.

http://video.google.it/videoplay?docid=-2138416794381091301&hl=it

saluti
sergio
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GRANDE!!!

Messaggio Da fabio de grandis il Lun Ago 18, 2008 1:03 pm

Ma veramente grande!!! chissà perchè pero'... dubito che qualche cazzo de insegnate se ciogherà la briga de meterlo su una flash memory e farghelo veder ai fioi a scola 2/3 mila volte nei primi sei mesi!!!

Cicio
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...

Messaggio Da fabio de grandis il Mar Ago 19, 2008 9:40 am

speremo che comincia tornar qualchidun de le ferie... il forum langue!!!

Cicio
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SONDAGGIO

Messaggio Da Sergio il Dom Apr 19, 2009 6:54 pm

A proposito de Low Cost ma anche in fondo per veder qualcosa de materiale uscir dalle nostre man de scribacchini pestatasti e cervelottici cazzeggiatori, mi me dedico a quell'attività che con un termine de moda se ciama bricolage.
Certo xe un modo per risparmiar qualche euro che de questi tempi i vari artigiani comincia ad essere piuttosto caretti e spesso neanche bravi. Ma in fondo dopo una settimana passada in riunioni, teleconference, neetmeeting, corsi ed induzioni varie metterse a grattar qualche toco de legno co una raspa a mi me da qualche bella soddisfazion.
ED ECCO L'IDEA....
Spesso e volentieri certi lavori fatti da soli xe difficili e porta via un mar de tempo mentre in due o tre magari con esperienze diverse la cosa diventa facile e sicuramente più divertente.
Se la cosa vien fatta su base paritaria pol esser utile per tutti e pol far risparmiar tempo ed euri.

che ve ne pare??

sergio
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sondando

Messaggio Da Ciacio il Dom Apr 19, 2009 11:55 pm

'me pare' che la carena della barca te sè la gratti da solo !!!

Br1
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me ricordo de..

Messaggio Da Ciacio il Ven Apr 24, 2009 11:13 pm

.. quando Pet gà verto stò topic !
Me ricordo anche de averlo mandà a cagar , con el risultato de veder cancellà el mio post ! ( Ferdy xè testimone !!)

Adesso invezze chiedo perdono al creator del ' low cost' per la mia irruenza , non xè bel mandar a cagar una persona in pubblico !
Visto che el forum stà andando (giustamente o ingiustamente) a remengo, volevo scriver qualcossa anche quà . Cussì , giusto per smoverlo !

Allora ve conto una serata tra anziani nauticensi , con la voia de far dò ciacole davanti un bicer.

UN POCO DE PROLOGO


Ferdy stà a Opicina , nol guida l'auto ma solo navi .
Sergio , de mercoledì ,vien zò da Visco (friul) e in più el guida l'auto, cmnq el vivi sul monte S.Pantaleon , vizin de Pet e generalmente el lavora a Aquilinia , tacà de Pet e de mì!
Mì lavoro alle Noghere ,abito a S.Vito ,vizin de Sergio , guido l'auto e alle h18 de qualunque sera me trovo dall'altra parte della provincia rispetto a Ferdy , ma vizin de Pet .
Pet abita vis a vì con la Val Rosandra , in parole povere a Borgo , vicin de mì ,cò lavoro, e sempre lontan da Ferdy col xè a casa o anche col lavora , però sempre e sempre vizin de Sergio !

RITROVO


Ser , vignindo da Visco sè ferma in bar Vatta a Opicina , Ferdy ,stando a Opicina, xè zà in bar Vatta , mì parto dalle Noghere e dove vado ?? In bar Vatta !
Baci abbracci , aperitivo analcolico per Ser e subito a Borgo con due auti per ingrumar Pet che no vol guidar !
Mollo la mia e tutti sè femo menar da Ser (scuola de alta velocità e moderato nel bever ). Una pacchia!!
Dove andemo ??
Andemo per le alte , cussì semo in zona de Ferdy ! Andemo a Divacia ! Tanto la xè tutto dell'altra parte de Opicina!
Grazie a Pet gavemo trovà el local con una bonissima tartara e una carne ai ferri improponibile.
Grazie a Ferdy gavemo trovà el nome giusto sul menù.
Grazie a Ser gavemo viaggià sicuri e rilassai.
Grazie a tutti e tre gavemo finì la serata in un posto con ottime bottigliette , bellissima e generosa barista parlando de robe molto serie con lo spirito de stronzoni che sè porteremo sempre drìo .
E mì cossà gò fatto ??

ME SON DIVERTÍ !! No Basta ?!

Peccà che iera mercoledì , magari cò riva Cicio combinemo un prefestivo con sei auti e 1000 Km de spostamenti !






Ultima modifica di Ciacio il Sab Apr 25, 2009 12:17 am, modificato 1 volta
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Okay, te perdono......

Messaggio Da Peter il Ven Apr 24, 2009 11:43 pm

......solo se...... te ne trovi trovi una bottiglia compania de San Dorligo ("Gouda" ?!? ndr.) per mi e Story.

Nel mentre te dedico:

http://www.youtube.com/watch?v=8pAR9Qtytgw

ciau
besos
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Tu Scaip?

Messaggio Da Peter il Mer Giu 10, 2009 12:13 am

Ciao

Domani sera per le 19.45 podessimo provar a taccarse per discuter.... perche' no (?) ..anche de balon.



/

a domani sera.

Piero
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Re: viver "LOW COST" -

Messaggio Da Sandro il Gio Giu 11, 2009 2:01 pm

Sergio ha scritto:A proposito de Low Cost ma anche in fondo per veder qualcosa de materiale uscir dalle nostre man de scribacchini pestatasti e cervelottici cazzeggiatori, mi me dedico a quell'attività che con un termine de moda se ciama bricolage.
Certo xe un modo per risparmiar qualche euro che de questi tempi i vari artigiani comincia ad essere piuttosto caretti e spesso neanche bravi. Ma in fondo dopo una settimana passada in riunioni, teleconference, neetmeeting, corsi ed induzioni varie metterse a grattar qualche toco de legno co una raspa a mi me da qualche bella soddisfazion.
ED ECCO L'IDEA....
Spesso e volentieri certi lavori fatti da soli xe difficili e porta via un mar de tempo mentre in due o tre magari con esperienze diverse la cosa diventa facile e sicuramente più divertente.
Se la cosa vien fatta su base paritaria pol esser utile per tutti e pol far risparmiar tempo ed euri.

che ve ne pare??

sergio


go leto con lieve ma proprio lieve ritardo questa proposta che me like a lot.
Mi son very bravo in bricolage e son veramente disposto a partecipar. Zerchè un low cost? here mi son.
Malta, concrete e bricks in te muro xe un problema? Ciamè Sandro! Ma el legno xe il mio best. Dovè remake il ponte della barca o la biscaggina? se pol provar e vegnirà sicuro molto good. Ma soprattutto me piasi far in company. Go made casa mia tuta new; ve meto due picture tanto per intenderse.
Saluti

][/url]][/url]][/url]

Spostà e refadi muri, porte sofiti e chi più ne have più ne put.
see you doman
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F.I.L.-questo xe uno spot pubblicitario, ma leggete leggete.

Messaggio Da Ospite il Lun Nov 16, 2009 8:43 pm

dal sito 'la Repubblica' - a mi sto' Rampini non me dispiasi.
anzi ....me par che me tokkerà ciorme anche el suo libro.
ciao muli





16
nov
2009


Benvenuti nella Slow Economy



Esempio numero uno. Sono fermo in coda in tangenziale. Io e migliaia di altre automobili. Bloccati. Stiamo facendo tardi al lavoro, i nostri appuntamenti stanno saltando, contiamo nella nostra mente i giorni di vita che passiamo in queste condizioni. Risultato in termini macroeconomici: sto consumando benzina, ho pagato il biglietto in autostrada. Il Pil, Prodotto interno lordo, ha un incremento. Esempio numero due. Sono un neolaureato, ho davanti a me due strade: fare l’insegnante perché lo sento come una missione oppure andare a lavorare in una banca d’affari o come trader. Se scelgo la seconda strada, i guadagni che otterrò e farò ottenere alla mia società incideranno molto di più sul Pil rispetto a uno stipendio statale da insegnante. Risultato: è meglio in termini macroeconomici vendere prodotti finanziari che insegnare filosofia, storia o diritto ai cittadini di domani. Insomma, secondo i criteri di valutazione correnti, la qualità della vita individuale oppure le scelte che possono incedere sulla collettività e cambiare in meglio la società sono al di là di ogni ragionevole buon senso. Meglio chiusi in macchina in tangenziale. Meglio guadagnare tanto e rinunciare a ogni ideale e forse alla propria felicità.
E’ stata chiamata “dittatura del Pil”. L’Europa, la Francia soprattutto, stanno correndo ai ripari poiché hanno capito che i parametri per misurare la qualità della vita di una nazione non può essere demandata a meri fattori economici. E’ nato il Fil, Felicità interna lorda. E’ un’idea orientale. E’ nata nel Bhutan, primo Stato a introdurre questa rivoluzione. Questo è il punto di partenza per parlare del nuovo libro di Federico Rampini, Slow Economy. Da San Francisco a Pechino e ora a New York, Rampini negli ultimi anni ha lavorato per Repubblica a stretto contatto con le due superpotenze, quella americana, ormai una signora in preda a una profonda crisi di mezza età e quella cinese, millenaria ma rinata a nuova adolescenza dopo l’ingresso nel mercato. In questo mondo anfibio, è più facile vedere sotto la patina – di pregiudizio, timore e manicheismo – che avvolge i Paesi asiatici emergenti, le cose che possono essere prese a modello per una società occidentale sempre più affaticata.
Quali? Torniamo all’esempio del traffico. Quante volte è capitato nelle città americane si vedere sfrecciare accanto ai taxi incolonnati, biciclette-calesse guidati da ragazzi e ragazze in forma smagliante che portano uno o due passeggeri a destinazione lasciando gli altri nelle loro lamiere? Anche quella dei risciò è un’idea orientale. Prima era simbolo di sfruttamento coloniale, trapiantata in America è diventata un’altra cosa: risparmio, velocità, emissioni zero, stress zero. In altre parole, esiste in Oriente un modello di sviluppo che, nonostante la furia del neocapitalismo e l’ansia di un Paese che non ancora sconfitto la povertà di massa, ha in sé fattori molto diversi dal modello occidentale che in questi ultimi anni ha mostrato tutte le sue falle dalle bolle esplose, ai titoli tossici, ai superbonus di banchieri colpevoli di aver lasciato sul lastrico milioni di persone, alla distruzione dell’ambiente, alla demolizione sistematica dei diritti del lavoro e del welfare.
Esiste una new green economy che parla cinese, nonostante Kyoto e nonostante la corsa di Pechino al petrolio. Esiste un tipo di consumo che l’Occidente sta riscoprendo a causa della crisi che è frugale, nonostante il Made in China viva sul nostro consumismo. Esiste in tutta l’Asia un’idea di futuro che è ottimista, nonostante i gravi problemi di povertà e malnutrizione ancora aperti. Esiste un modo giapponese di affrontare il mercato del lavoro che dimostra che nel paese più tecnologico del mondo la manodopera aumenta anziché essere sostituita dalle macchine. Tutto questo è Slow, ma non è lento per niente. Succede, succederà, sta succedendo.
Si intitola Slow Economy di Federico Rampini (Mondadori, 17 euro)

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fortunatamente...

Messaggio Da fabio de grandis il Mer Nov 18, 2009 4:25 pm

... anche a Roma gà comincià a diffonderse sta usanza della bici riscio'... ed infatti gli intraprendenti ed aitanti conducenti e pionieri de questo servizio devi solo sceglier se farse bastonar dai tassisti o stramultar dai vigili urbani (leggi MERDE) che incolpandoli de servizio abusivo oltre alla multa i ghe sequestra anche la bici. Per completezza de informazion, preciso che tale servizio vien offerto in maniera TOTALMENTE GRATUITA solo per sensibilizzar l'opinion pubblica... e che talvolta qualche cliente contento e soddisfatto lassa SPONTANEAMENTE una piccola mancia.

Come al solito... noi MAURITALIANI... semo sempre più avanti!!!

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'Continuum' - fantascienza?!!!

Messaggio Da Peter il Gio Giu 14, 2012 12:43 am

SERIE TV
Dal Canada la distopia di 'Continuum'
tra Stati falliti e fine della democrazia
Un nuovo show televisivo ipotizza il fallimento dei Paesi occidentali e l'avvento di regimi dove le grandi multinazionali la fanno da padrone. Mettendo insieme fantascienza, genere poliziesco e un linguaggio che richiama la crisi economica dei giorni nostri
di ALESSIO SGHERZA
Lo leggo dopo Rachel Nichols nella locandina di Continuum

APPROFONDIMENTIvideo
Canada, 'Continuum' tra Stati falliti e fine della democraziaBASTERANNO 65 anni per distruggere il mondo come lo conosciamo oggi, e tutto a causa del contagio della grande crisi economica: parte da questa anti-utopia una nuova serie tv canadese, Continuum, che mescola fantascienza e genere poliziesco, con una inquietante lettura del possibile futuro delle democrazie mondiali.

Continuum - che ha esordito nemmeno tre settimane fa in Canada con ottimi ascolti, ma chissà quando arriverà in Italia - porta a un nuovo livello il rapporto che le serie tv hanno da sempre con la realtà contemporanea. Perché se le battute sulla politica sono frequenti, qui si prende un incubo e lo si trasforma in fantascienza.

Tutto avrà origine dalla crisi di oggi: quando, nel prossimo futuro, gli Stati non saranno più in grado di far fronte alle difficoltà economiche (a un certo punto, nel primo episodio, si vede un giornale in cui si parla di un piano di austerità evidentemente destinato a scarso successo) le democrazie occidentali falliranno e saranno salvate dalle grandi Corporation. Il termine ormai noto è bailout, come quello delle banche nel 2008. Ma qui il prezzo sarà ben più salato: addio libertà costituzionali e benvenuto stato di polizia al servizio delle multinazionali. Come dire: state attenti, non ci sono in gioco solo posti di lavoro e istituti di credito. Ad essere a rischio è tutto il nostro sistema di valori.

Forse è un'esagerazione, forse no. Continuum però non è un saggio di fanta-futuro, o una catastrofica analisi politologica. È e rimane una serie tv molto ben fatta. Sullo sfondo di questo distopico 2077, un gruppo di ribelli anti-corporation, condannati a morte per strage e terrorismo, torna indietro al 2012 per cercare di bloccare gli avvenimenti futuri. Con loro, una detective - interpretata da Rachel Nichols, già vista in Conan il Barbaro e G.I. Joe, oltre che in alcuni episodi di Alias e Criminal Minds - intenzionata a fermarli. O forse poi a salvare il mondo.

Quando si parla di viaggi nel tempo, i paradossi temporali sono all'ordine del giorno: è tutto già successo? O il futuro si può ancora cambiare? E chi sono i buoni: i ribelli-terroristi o l'agente al servizio del regime? Nella scia di serie come Lost, Flash Forward e Fringe, bisognerà vedere se Continuum riuscirà a coniugare con successo tutti gli elementi che promette.

Ma la parte più interessante, anche per chi non è patito di fantascienza, è proprio l'inquietante sguardo, speriamo improbabile, su un possibile futuro. Non quello di una galassia lontana o del teletrasporto di Spock: un futuro palpabile, che quasi intravediamo se ci lasciamo andare a un po' di pessimismo. Un futuro da schiavi, con le risorse del pianeta al lumicino e in cui la democrazia è solo un ricordo.

Fantascienza, certo. Ma quando usa elementi e linguaggi che troviamo tutti i giorni sui giornali, fa riflettere. E fa un po' più paura.
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