1968 Nautico-Okkupazioni, contestazioni, emancipazioni.

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Messaggio Da Ospite il Mer Apr 09, 2008 12:58 am

Da Sergio Ieri a 9:02 pmMi riservo di allacciarmi quanto prima al sessantotto, ideali, libertà etc etc, che xe discorsi che 'ssai ne appartien ancora adesso ovviamente senza far politica in cui non ghe credemo più (altro Topic....de verzer), ligado me par ovvio al periodo e alla squola che ghavemo frequentado.

Muli, credo che sto argomento xe veramente importante, come penso ricorderè tuti o almeno quei che ierimo quela volta mi son stado coinvolto pesantemente in quei anni nel movimento studentesco e credo che la cosa ga lassado un segno dentro de mi che no se cancelleà mai fin che vivrò. Credo che nissun de noi saria diventà quel che xe oggi senza quei anni incredibili de cui mi no rinnego neanche una virgola anche se cresendo go podù veder meio e con una prospettiva più equilibrata alcuni estremismi che oggi reputo un poco esagerati. Ma sta roba no xe argomento pubblico e me riservo de spiegarme meio dal vivo perchè ve assicuro che nissun dai miei genitori ,ai miei professori ,ai miei compagni ,nonchè qualche morosa de turno, gà podù farse un quadro completo de quel che me xe capitado in quei anni che sono stati giustamente definiti anni di piombo.

sergio



Sergio
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Ciao tutti,
me allaccio a quanto scritto in precenza in un altro Topic e giustamente portato avanti anche con el parer de Genio, che ringrazio.
el '68: xe un argomento sempre attuale e rimasto nel limbo delle cose irrisolte.
Stemo ancora cercando la soluzion del rebus dopo 40 anni.
Semo ancora in tanti che se ricordemo dei ideali che ne gha fato andar in piazza, in Corso Italia e davanti alla Questura mentre che la digos de quela volta i ne fotografava nascosti drio le coltrine: ierimo convinti e amalgamadi e tuttora, nonostante le robe sia cambiade e che 'desso semo padri de fameia carichi de represponsabilità, in tanti ghe credemo ancora logicamente in maniera e in proporzion diversa, ma se ricordemo benissimo che il sistema che contestavimo, come del resto moderatamante anche adesso, quela volta se presentava come un muro de gomma sul quale gavemo letteralmente rimbalzado, come che stemo fazendo tuttora con q'che Kg in +.
Muli, so che che xe el rischio de far politica, ma mi ancora adesso me appassiono .......--
Volessi sentir dele opinioni un poco da tutti anche contrastanti se ghe ne xe......

1968- 2008: 40 years ago
bye
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Pensieri e parole

Messaggio Da Sissio il Mer Apr 09, 2008 10:15 pm

Innanzitutto un buongiorno a tutti, mi inserisco malvolentieri in questo topic, francamente non so perché sono alla tastiera dato che mi ero ripromesso di non farmi coinvolgere in questo tipo di argomenti. Ma evidentemente la debolezza e la curiosità umana non hanno confini.

Se ho capito il breve ringraziamento di Genio a Peter, che ci ha trasmesso un link di YouTube, mi trovo d’accordo con Ale.
Per me il Sessantotto è stato Lucio Battisti, i primi amori, il nostro Nautico, il primo vestito, i primi Lp, il senso di maggior libertà rispetto agli anni bui della scuola media, l’impressione che mi trovavo a camminare da solo perché, come mi è stato detto a casa, se studiavo, bene, se non studiavo era eguale, solo dovevo decidere presto, il mondo aveva ancora bisogno di braccia sane. Perché non ero un costo sociale, come piace tanto dire adesso, ero un costo per la famiglia.

Mai e poi mai in vita mia ho detto “ho fatto il ’68”, perché non è vero! Io ho solo visto la coda di quegli anni e, piaccia o non piaccia, anche voi!
Noi non siamo i figli del ’68, noi siamo i bambini del ’68. Quegli Anni appartengono agli universitari e agli attivisti dei partiti che all’epoca manovravano i bambini, cioè noi.

Ricordo quei tempi, ricordo la figura del bel ragazzo con i capelli arruffati che attraverso un megafono ci raccontava la verità. La sua verità, la stessa che gli veniva iniettata da qualcuno che era ancora più bravo di lui. E ricordo che vedevo una marea di ragazzetti con le bocche aperte e l’espressione beota che urlavano dei grandi “Siiiii!”.

Ricordo anche la sensazione, sgradevole, che provavo. Perché non credevo ciecamente in quello che diceva mentre tanti altri sì? All’epoca non riuscivo a darmi una risposta, nel prosieguo degli anni valutando le esperienze che, giorno per giorno, ho fatto nel mondo del lavoro ho capito che non credevo a quel ragazzo con i capelli arruffati perché non diceva la verità.
Non la diceva lui come non l’ho mai sentita dire da nessuno.

Siamo una società basata sulla menzogna, il nostro Dio è la bugia, che ha varie sfaccettature ma è comunque presente in ogni istante della nostra vita.
Sul lavoro, in politica, nel sociale insomma dove ti giri guardati alle spalle perché una bugia è pronta a colpirti, ad ammaliarti e deviare il tuo pensiero.

Sono stato nel sindacato pensando di fare bene, ma ho visto trucchetti e sistemi perlomeno discutibili poi, sempre pensando di fare bene, mi sono trovato dalla parte dell’azienda. Il risultato è che da tutte e due le parti ho visto solo falsità e bugie. Prima mi dicevano che sono aziendalista ora mi accusano di fare il sindacalista. Sono semplicemente me stesso senza menzogne. Se il Re è nudo per me è nudo, non è vestito in modo stravagante. Ma un simile comportamento non viene accettato, la verità deve stare in un cassetto, le bugie spargerle a piene mani, così il popolo bue è più contento.

O.K. off topic, rientro in tema.

Vi siete chiesti cosa è cambiato con il Sessantotto? Dove sta il miglioramento?
In quegli anni credevo in qualcosa, ma adesso?
Vi ricordate che quando entrava il professore ci alzavamo in piedi? Questo comportamento vi ha creato qualche problema nella vita? Vi ricordate che prendevamo voti da 0 a 10? E allora? Almeno era tutto chiaro.
Un giorno ho sentito dire che non bisognava più utilizzare lo schema 0-10 per i giudizi scolastici perché tale metodo poteva creare degli scompensi o delle turbe negli alunni, insomma il sistema era troppo diretto, e allora ecco le bugie. “Pierino dice: Franco ha preso Buono ma a me la professoressa ha scritto “Elemento leggermente scostante, attualmente in ritardo rispetto al resto della classe ma con gran possibilità di recupero”" Insomma a casa mia un bel 4. Pensa quanto è più comprensibile leggere quattro sulla pagella. E anche quanto ti scoccia!
Ma nooo! Altrimenti il bimbo si stressa. Certo che ne abbiamo fatti di passi avanti!

E la tristezza di vedere intervistati dalla Tv i veri sessantottini, quelli americani di Woodstock o quelli francesi delle molotov, che si presentano alle telecamere con tre marmocchi sporchi di Nutella, con un lavoro di merda e con una moglie obesa, la stessa che cantava We shall overcome un pochi di anni addietro, magnificando la loro rivoluzione. Bel risultato, famiglie così si vedevano anche negli Anni 50

Chiudo, e considero questa la prima puntata perché credo di poter arrivare tranquillamente alle 10 pagine, troppe cose da dire, troppe cose che non vanno.

No, non credo nel nostro ’68, siamo solo stati al traino degli altri, noi non cambiamo mai, da quello che vedo riusciamo solo a peggiorare.



P.S. se ce la faccio poi rispondo a no guanto de Genio
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Per Sergio

Messaggio Da Sissio il Mer Apr 09, 2008 10:19 pm

Visto? Conciso come sempre.
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68 e oltre

Messaggio Da Sandro il Mer Apr 09, 2008 11:32 pm

Sissio go leto le prime tre righe e non go podudo che fermarme per dirte che te me ga denovo tolto le parole de boca, vado avanti a leggerte
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ZERKEMO DE ESSER COSTRUTTIVI....

Messaggio Da Ospite il Gio Apr 10, 2008 1:17 am

Nel frattempo me son visto e 'scoltado per la 'ennesima ' volta el Battisti con la canzone del Sole che meio ne rappresenta, Ve ricordo, al:

http://www.youtube.com/watch?v=RD42gaumE3M

me vien i brividi e me ricordo perfettamente che la cantavimo in pullman che andavimo a Auronzo a sciar; me la son imparada in pullman con Voi che la gavevi za memorizzada prima de partir e mi senza averla mai sentida prima, la cantavo con Voi come el disco vero...... UN BRIVIDO ME CORRI ZO' PER LA SKENA....
emozioni
PS: scizeme no so + in qual Topic che son cascado...andemo avanti cussì - vento in puppa
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Re: 1968 Nautico-Okkupazioni, contestazioni, emancipazioni.

Messaggio Da Longhi il Ven Apr 11, 2008 1:53 pm

... azz.
Figo.
Provo anche mi.

Mi son rivà dopo, quando go comincià a pensar con la mia testa el '68 iera un ricordo che gavevo. El '68 lo go visto per television, barufe a Parigi, a Roma, tuto un casin, no capivo, per mi a Praga iera lo stesso. E in America, Woodstock, tuti imbriaghi (più facile scanonai) e done nude, iero un muleto no capivo niente.
Dopo son andà a scola a Trieste, iero più grande, e iera tuto un casin, megafoni, discorsi, comunisti, volantini, i fassisti, e i meloni, la guera in libano, cossa che no i ga roto le bale col Libano. Bon ga passà i ani, go finì la scola e no ghe ga volù niente che in libano ghe vado anche mi. E dopo ga comincià la vita. E savè cossa che me ga restà de tuto quel grande ciacolar e discuter de quei ani?
NIENTE.
Adesso me trovo a 45 ani a far, le stesse robe che fasseva mio pare, e dirghe le stesse robe al fio, a zercar de scavar più pila posibile per rivar a fine mese con più stile.
A veder sto mondo che gira sempre uguale e che consuma ala stessa maniera sempre la stessa gente.
La rivoluzione giovanile ga efetivamente cambià el mondo:
. le mulete compra goldoni in supermercato sensa vergognarse.
. a scola tuti passa classe sensa capir un klinz de nissuna roba (e dove xe la CILENIA? ... cossa? xe un posto che se ciama Ventimiglia? queste xe de muli de terza media).
. se un xe culaton ga ragion e ghe partien
. xe cassi andar a lavorar, no se trova lavor, infati i africani che vien qua de noi i vien a rispondr messa.
. i politici xe una maniga de deficenti che no ga idea de cossa che xe el mondo, o perchè no i ga mai lavorà in vita sua o perchè i ga fato la pila profitando dei politici precedenti, che no iera mone, iera banditi.
. tuti ziga quel che i vol e nissun scolta.
Eco, questo forsi xe quel che xe sempre sta, quel che iera, xe e sarà sempre. L'unica roba che ga sempre funsionà. Ognidun se fa i cassi sui. Sempre e comunque. Se pol dir, far, pensar, predicar, discuter de quel che se vol, ma tuti se farà sempre, solo e prima el proprio interesse, dopo, forsi, se vanza, i podarà andar incontro ale necessità dei parenti, dei amici e dei compagni de partito ....
Tuti ziga, discuti e predica, nissun scolta.
Butarse in politica, xe un modo elegante per farse la pila. No ghe credo a nissun, no ghe go mai cerdù.

Scuseme me go lassà ciapar la man, go perso un poco el controlo ...
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A Longhi su Sessantotto

Messaggio Da Sissio il Ven Apr 11, 2008 2:49 pm

Ciao Buongiorno,
poche parole: perfettamente in sintonia con la tua analisi.

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68... verso l'infinito e oltre

Messaggio Da Sandro il Ven Apr 11, 2008 5:59 pm

bela sta discussion, me ga piasso sai la frase de Longhi dove el zerca de finir el mese con più stile. Penso che sia tutto vero quel che te disi ma prova a pensar se te gavessi dito le stesse cose senza il 68? Giuste o sbaiade che sia! Certo il 68 xe diventà un grande inganno ma non iera cosi che lo volevimo all'inizio. E se posso dir una cosa la nostra colpa xe stada de non aver savudo fermarse prima de vederse invischiadi in un sistema più grande de noi. Dopo il 68 se vegnudi gli anni de piombo, noi la rivoluzion la volevimo far con i fiori, ciulando dalla mattin alla sera. Però a mi me se rimasto Lucio e le sue canzoni per questo digo che quel xe il mio vero 68.
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'68

Messaggio Da mauriP il Ven Apr 11, 2008 6:38 pm

Longhi disi: E savè cossa che me ga restà de tuto quel grande ciacolar e discuter de quei ani?
NIENTE.


Scusa sa, ma credo che tuti dovesimo esser "fioi dele nostre esperienze" perciò anche dele ciacolade e dele discusioni.
Ogi, da adulti, noi semo la conseguenza de quel che semo stai, de quel che gavemo parlà e scoltà e anche, sopratuto, dei sbagli che gavemo fato e che magari gavemo anche pagà.
Me dispiasi che a ti no te sia restà niente de quei ani, a mi me xe restà tuto ( a parte le dimenticanze dovute all'età), forse dipenderà dal fato che ti ancora no te ieri, che te son rivà tardi........pecà .....non xe bel vignir dal NIENTE !!

ps: varda che non me sento un sessantottino e no son mai sta un ativista de niente, go solo visù.
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tuti ziga quel che i vol e nissun scolta.

Messaggio Da Sergio il Ven Apr 11, 2008 7:50 pm

Sta frase me gà colpido e credo che riassumi ben la situazion de oggi, ma secondo mi se meio poder zigar qualsiasi roba, magari con nissun che te scolta, che viver nella paura de parlar ..... e questo mi credo ghe lo dovemo al 68.
Certo che tante robe xe andade in vacca, che gli ideali de ieri xe magari morti e sepolti ma una roba xe restada grazie alle rivolte,alle proteste, alle contestazioni, la libertà de dir quel che se senti. E succedi anche oggi vedi Tibet e Olimpiadi, certo i le farà lostesso, el carrozon mediatico magari gaverà anche un beneficio da questa protesta ma mi son sicuro che in un villaggio piccolo piccolo de quella region contestada qualcosa comincerà a cambiar e col tempo cambierà tuto.
E questo xe per quanto riguarda gli ideali, ma adeso voio che tuti voi che gavè vissudo quei anni tornè un momento indrio con la memoria per ricordarve i sentimenti, le paure, el senso che qualcosa de importante stava succedendo,le corse a svodo de quà e de là ma con la senzazion de partecipar a qualcosa de importante.Quela roba oggi purtroppo no esisti più ma noi che la gavemo vissuda no la dovemo rinnegar perchè ne ga fato diventar quel che semo.

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tuti ziga quel che i vol e nissun scolta.

Messaggio Da Sergio il Ven Apr 11, 2008 7:51 pm

Sta frase me gà colpido e credo che riassumi ben la situazion de oggi, ma secondo mi se meio poder zigar qualsiasi roba, magari con nissun che te scolta, che viver nella paura de parlar ..... e questo mi credo ghe lo dovemo al 68.
Certo che tante robe xe andade in vacca, che gli ideali de ieri xe magari morti e sepolti ma una roba xe restada grazie alle rivolte,alle proteste, alle contestazioni, la libertà de dir quel che se senti. E succedi anche oggi vedi Tibet e Olimpiadi, certo i le farà lostesso, el carrozon mediatico magari gaverà anche un beneficio da questa protesta ma mi son sicuro che in un villaggio piccolo piccolo de quella region contestada qualcosa comincerà a cambiar e col tempo cambierà tuto.
E questo xe per quanto riguarda gli ideali, ma adeso voio che tuti voi che gavè vissudo quei anni tornè un momento indrio con la memoria per ricordarve i sentimenti, le paure, el senso che qualcosa de importante stava succedendo,le corse a svodo de quà e de là ma con la senzazion de partecipar a qualcosa de importante.Quela roba oggi purtroppo no esisti più ma noi che la gavemo vissuda no la dovemo rinnegar perchè ne ga fato diventar quel che semo.

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colpo doppi

Messaggio Da Sergio il Ven Apr 11, 2008 7:52 pm

azz... lo go spedì do volte sorry

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Per MauriP e per Genio

Messaggio Da Sissio il Ven Apr 11, 2008 7:58 pm

Ciao ragazzi, innanzitutto un benvenuto a MauriP che ha cominciato a scrivere nel Forum.

Guardate che mi trovo d'accordo anche con voi, io e Longhi abbiamo espresso la nostra opinione sul '68 guardando la nostra realtà attuale, ci siamo espressi su cosa ha lasciato nella società il Sessantotto. Se però mi chiedete come sono stati quegli anni "dal vivo" devo dire che erano magnifici, rifarei tutto! Comunque non scordiamoci che avevamo 14 anni, non eravamo scemi ma neanche tanto maturi.

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alcune considerazioni

Messaggio Da Sergio il Ven Apr 11, 2008 9:44 pm

rimestando fra robe vecie go trovado ste considerazioni che me sembra però ancora attuali e go pensado ancora una volta de seguir el consiglio dell'anomino scrittore.

Tu che sei nato prima del 1970:

A ben pensarci. è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!! Da bambini. andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag.... E viaggiare nel cassone posteriore di una pickup. in un pomeriggio torrido. era un regalo speciale.

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.

Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino. non da una bottiglia. che orrore!!

Andavamo in bicicletta senza usare un casco.

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo" .ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti. imparavamo a risolvere il problema noi da soli! !!

Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo. nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.

Non esistevano i cellulari. Incredibile!!

Ci procuravamo delle abrasioni. ci rompevamo le ossa i denti. ..e non c'erano mai denunce. erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.Ti ricordi degli incidenti?

Avevamo delle liti a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo. passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

Mangiavamo dei dolci. del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.

Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici. dalla stessa bottiglia. e nessuno mai morì a causa dei germi.

Non avevamo la playstation. nè il Nintendo. nè dei videogiochi.
Nè la TV via cavo. nè le videocassette. nè il PC. nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo. in bici o a piedi. a casa loro. suonavamo al campanello o entravamo e , .parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele!
Senza controllo! Come siamo sopravissuti?!

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e. malgrado le avvertenze dei genitori. nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. che orrore!!! Non si cambiavano i voti. per nessun motivo.

I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure.

Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se Ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO" , significava proprio NO

I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.

E le nostre vite non sono state rovinate perchè non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi.
Negli ultimi 50 anni c'è stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee.
Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.

Tu sei uno di loro. complimenti!

Condividi questo con altri che abbiano avuto la fortuna di crescere prima che gli avvocati e i governi regolassero la nostra vita.



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Su alcune considerazioni

Messaggio Da Sissio il Sab Apr 12, 2008 12:33 am

Splendido, praticamente la mia infanzia e spero anche la vostra.
Queste frasi, a spezzoni, le uso sempre per rimarcare la differenza
di quegli anni dagli attuali, dalla seconda elementare sono andato a scuola
da solo, sono caduto in bicicletta da solo, ho preso la multa per aver calpestato
le aiuole da solo, poi però mi ha accompagnato a casa il guardiano, 500 lire
di multa, sono caduto nella fontana da solo perdendo la gara
a chi arrivando di corsa si fermava per ultimo sul bordo.
Già, era proprio così. Semplicemente semplice.

Grazie Sergio


Ultima modifica di Sissio il Dom Apr 13, 2008 1:53 am, modificato 1 volta
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Re: 1968 Nautico-Okkupazioni, contestazioni, emancipazioni.

Messaggio Da mauriP il Sab Apr 12, 2008 2:30 am

Sergio ha scritto:rimestando fra robe vecie go trovado ste considerazioni che me sembra però ancora attuali e go pensado ancora una volta de seguir el consiglio dell'anomino scrittore.

Tu che sei nato prima del 1970:

A ben pensarci. è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!! Da bambini. andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag.... E viaggiare nel cassone posteriore di una pickup. in un pomeriggio torrido. era un regalo speciale.

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.

Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino. non da una bottiglia. che orrore!!

Andavamo in bicicletta senza usare un casco.

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo" .ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti. imparavamo a risolvere il problema noi da soli! !!

Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo. nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.

Non esistevano i cellulari. Incredibile!!

Ci procuravamo delle abrasioni. ci rompevamo le ossa i denti. ..e non c'erano mai denunce. erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.Ti ricordi degli incidenti?

Avevamo delle liti a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo. passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

Mangiavamo dei dolci. del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.

Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici. dalla stessa bottiglia. e nessuno mai morì a causa dei germi.

Non avevamo la playstation. nè il Nintendo. nè dei videogiochi.
Nè la TV via cavo. nè le videocassette. nè il PC. nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo. in bici o a piedi. a casa loro. suonavamo al campanello o entravamo e , .parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele!
Senza controllo! Come siamo sopravissuti?!

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e. malgrado le avvertenze dei genitori. nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. che orrore!!! Non si cambiavano i voti. per nessun motivo.

I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure.

Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se Ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO" , significava proprio NO

I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.

E le nostre vite non sono state rovinate perchè non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi.
Negli ultimi 50 anni c'è stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee.
Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.

Tu sei uno di loro. complimenti!

Condividi questo con altri che abbiano avuto la fortuna di crescere prima che gli avvocati e i governi regolassero la nostra vita.



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No sarà farina del tuo sacco (con due C, stavolta) ma "sei mitico" solo per averle conservate,.................... queste frasi !!
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68 e poi, dopo

Messaggio Da Ciacio il Mar Apr 15, 2008 2:33 am

Eravamo ragazzini nel '68 ma poi son arrivati anche i settanta con un sistema di gerarchie che voi ricorderete sotto il nome di "Comitato" che faceva capo ad un
"Triumvirato" e che solo durante un'occupazione e con l'aiuto di altre scuole si è potuto abbattere e portare l' Assemblea al Tommaso di Savoia.
No, il '68e quel che segue, non è stato solo Lucio Battisti o la morosetta.
Là c'era la guerra ogni mattina , il povero Attilio di marmo ha visto delle vere battaglie, per ideali ,ora spenti o molto distorti ,che hanno creato amicizie impossibili (specie nella nostra scuola) e si son formate coscienze Pure, sia da una parte che dall'altra.
Abbiamo vissuto un momento difficile , non eravamo figli dei fiori , e la fidanzatina era un optional ,visto che si rientrava a casa accompagnandosi l'un l'altro per proteggersi.
Ora tutto è cambiato, il problema è l'eliminazione di qualche fenomeno al grande fratello o cosa fà la filippi.
Non è servito a cambiare il mondo , ma quel periodo è servito moltissimo a me!
Un bacio a tutti Br1
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68

Messaggio Da Sandro il Mer Apr 16, 2008 1:30 am

Mi non go avudo mai molta memoria per certe cose, la mia infanzia se quasi un periodo buio e xe meio non parlarne per non tirar in ballo un altro bel argomentino. Premesso questo devo dir che pur ricordandome che alla mattina iera i neri a distribuir volantini e all'una iera i rossi ad aspettar fora chi gaveva distrbuido i volantini (il tutto condido dai celerini che assisteva con interesse) mi andavo a casa sempre da solo. E quelle cose pur ricordandole vagamente (nonostante fossi un anno più vecio de voi) non le xe custodide nel meandro bello dei miei ricordi. Quella iera politica e anche quando la xe entrada in contesti diversi da quelli istituzionalmente previsti ga comunque prodotto merda. Il 68 iera un fenomeno politico nelle sue origini? sicuramente si! riguardava un popolo, i suoi diritti e le sue rivendicazioni. Ma me sento de dir che iera anche un fenomeno politico trasversale rispetto ai paramentri classici della politica, quella con la p minuscola per intenderse. Quelle cose a cui te se riferisi Ciacio, gli scontri, le violenze, le lotte anche e soprattutto fisiche non xe una pagina nobile non solo nostra ma dell'essere umano. E non so quanto pure pol esser considerade certe coscienze corrotte da ideali politici che ga prodotto quella guerra a cui te se riferisi. Mi son un Ghandiano in questo senso, forse per vigliaccheria ma credo sia ipocrita pensar che esisti due modi diversi per alzar la mano contro un altro, uno buono e uno cattivo. Xe vero anche quel che te ga dito riguardo al nostro stato (figli dei fiori, sfigadi senza babe). a parte che durante le occupzioni qualche muletta circolava ma te vol metter le emozioni, quei respiri sospesi, quei desideri irrealizzabili, quei sogni, quelle speranze. quella musica.....me dispiasi per gli altri ma mi me tegno quei ricordi, tutto il resto lo go dimenticado da tempo come se convien per tutti i brutti ricordi.
Un ultima cosa volevo dir e sarà come al solito mielosa e retorico-sentimental; se penso semo diventadi un buon gruppo de amici non credo sia grazie ad esperienze comuni passate in testa a un corteo con il pugno chiuso piuttosto che con il braccio teso me perchè gvemo condiviso un poco de noi stessi senza maschere o scenografie.
alla prossima
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nissun rimpianto

Messaggio Da Ciacio il Mer Apr 16, 2008 2:49 pm

Penso propio de no rivarme a spiegar!
Mi gò ricordà i casini davanti de scola , l'assemblea e cussì avanti perchè xe robe che xe veramente successe.
Posso parlar solo per quel che me riguarda e nei ricordi de quel tempo esisti anche la politica. Certo che in quel periodo se gaveva anche le morosette, infatti mi e qualchidun altro che gira in stò forum , gavevimo affità una suffita a san Giacomo, che ne serviva proprio per quel.Ma questo no centra niente col tempo che pasavimo a scola.
Xe anche chiaro che col passar dei anni , certe azioni pol sembrar esagerate ma quela volta iera cussì. Quel che forsi no gò dito xe che, nelle classi che son stà ,iera quasi tutti politicizzai e comunque ierimo e semo ancora oggi grandissimi amici (basta guardar la foto che go postà )
Me par che stà discussion sia partida con Pet che domandava come se ricordavimo de quei momenti e mi me li ricordo in stò modo.
Che dopo sia criticabile o no , che saria meio dimenticar o no , xe decisioni personali che no me toca
Alla prossima Br1
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Sulle considerazioni de Sergio

Messaggio Da matteo il Mer Apr 16, 2008 5:28 pm

Volevo ringraziar Sergio per le considerazioni. Che le sia tue o meno, le me gà messo un brivido perchè le sentivo ( le sento) mie anche se mi son del '74 e me pianzi un poco el cuor a notar che de tutti i cambiamenti che le evidenzia, non ghe ne sia gnanche un bon. Mi non gò la presunzion de discuter sul clima e sugli avvenimenti de quei anni per evidenti ragioni anagrafiche però son d'accordo con chi sostien ( e me sembra che nel forum ghe ne sia diversi) che el movimento e le idee scaturide gà portado alcuni lati positivi ma anche tanti negativi a cominciar proprio dalla scola. A partir dal '68 la pedagogia gà preso la meglio sull'istruzione tout-court , forsi sarà mejo aver messo in discussion el nozionismo puro ma mi scolto gli alievi che riva a bordo oggi e me vien mal, leggio i libri che se dopra e ve giuro che no se capissi dove che i comincia e dove che i finissi. A mi i dava un voto, un numero da 1 a 10, semplice e pulito...spesso iera inferiore al 5... coi anni gò perso i cavei forsi, ma no penso fossi quel el motivo. I gà tolto gli esami de riparazion e i gà messo i debiti formativi...forse per abiturne zà de giovini a viver coi debiti...desso me par che no sia più gnanche i debiti e che i te valuti un anno ogni 2. Tipo che co rivo a bordo e sbaglio "solo" una rotta ogni 2 el Barba me dovessi anche dir bravo, in fin dei conti el 50% no xè mal. I gà cavà el voto de condotta che xè come dir che el comportamento no se valuta , e anche là te arriva sbarbai sul ponte che te rispondi se te li riprendi e i te spiega che contestar l'autorità xè un loro diritto.
Forse proprio questo xè el punto : el '68 gà insegnado che contestar el potere xè un diritto de ognun de noi ma me par che lo spirito sia stado sempre più travisado fin a contestar sempre e comunque e ad annullar i doveri a tutto vantaggio dei diritti.

Un saluto a tutti
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Re: 1968 Nautico-Okkupazioni, contestazioni, emancipazioni.

Messaggio Da Longhi il Mer Apr 16, 2008 9:44 pm

I ani giovanili de tutti noi se podessi dir che i xe privati. Ognidun ga i sui, ognidun sa cossa che el ga fato e cossa che el gavessi voludo far. E per tuti i xe stai fenomenali. Comunque, e val per tuti, diventar adulti xe sta un trionfo, quando te se acorzi che le robe va avanti sensa farte incazzar te se acorzi che un capitolo se sera e se verzi un altro migliore te se senti strafigo. Quel che me ga tocado a mi xe sta che ad un certo punto me son acorto che tuto quel che me ga afascinà prima no iera altro che cazzade. Che la vita, vissuda nel mondo vero, iera una roba diferente de quel che i figoni zigava. E qundo go visto quei figoni, oviamente più veci de mi, comportarse come se i gavessi otenudo le stesse conclusioni go capì che efetivamente xe cussì. El fato che adesso sia cussi cinico (?) no vol dir che no gabi fato anche mi le mie cazzade. E ghe credevo anche.
E iera giusto che ghe credessi. Ma son anche convinto che xe giusto che no ghe credo più. Adesso ghe toca a quei de 14 ani a creder ale stesse cazzade e far le stesse monade.

Quel che me ga fato impression xe che parlendo con voi, gente più vecia o più giovine, che no conosso, me son acorto che soto soto parlemo ala stessa maniera, e podemo anche condivider gran parte de quel che disemo. Pensandoghe ben xe un poco impressionante.
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Re: 1968 Nautico-Okkupazioni, contestazioni, emancipazioni.

Messaggio Da Sandro il Gio Apr 17, 2008 1:11 am

Ciacio '76 ha scritto:Penso propio de no rivarme a spiegar!
Mi gò ricordà i casini davanti de scola , l'assemblea e cussì avanti perchè xe robe che xe veramente successe.
Posso parlar solo per quel che me riguarda e nei ricordi de quel tempo esisti anche la politica. Certo che in quel periodo se gaveva anche le morosette, infatti mi e qualchidun altro che gira in stò forum , gavevimo affità una suffita a san Giacomo, che ne serviva proprio per quel.Ma questo no centra niente col tempo che pasavimo a scola.
Xe anche chiaro che col passar dei anni , certe azioni pol sembrar esagerate ma quela volta iera cussì. Quel che forsi no gò dito xe che, nelle classi che son stà ,iera quasi tutti politicizzai e comunque ierimo e semo ancora oggi grandissimi amici (basta guardar la foto che go postà )
Me par che stà discussion sia partida con Pet che domandava come se ricordavimo de quei momenti e mi me li ricordo in stò modo.
Che dopo sia criticabile o no , che saria meio dimenticar o no , xe decisioni personali che no me toca
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Caro Ciacio, te se ga spiegado benissimo. Non gavevo nessuna intenzion de sminuir le tue esperienze che oltretutto xe stade anche le mie visto che frequentavimo la stessa scola; e se cussì xe sembrado te chiedo sinceramente scusa. Mi cercavo semplicemente de difender le mie emozioni e i miei ricordi de allora da un giudizio de sufficienza che traspariva da una tua frase in cui te citavi Battisti; ancora una volta cimado a rappresentar un'icona della generazione de allora più che uno dei piu grandi cantanti melodici Italiani. Difendevo la mia apparteneza alla categoria dei 68.ini che non gaveva partecipato pienamente alla erezione delle barricade e alla contestzione violenta dell'establishment ma che gaveva comunque contribuido alla trasformazione delle menti e culture giovanili da li a venire. Poi il pistolotto, anche un po retorico, sulla violenza cercava solo de dimostrar che i punti de vista xe sempre soggettivi e che anche se la verità dovessi esser una sola spesso la appari bifronte.
In ogni caso, volendo aggiunger qualcosa a questo argomento che appari lontano dall'esaurirse, me allaccio a quanto ga aggiunto Matteo a quanto ga dito Sergio. Mi credo che il Potere, nel senso più lato della parola, ne ga ciolto tutti per il cul perfettamente consapevole de dove ne gavessi portado le nostre contestazioni se non gavessimo stoppado il tempo e fatta una seria riflession. Noi volevimo abolidi voti, noi volevimo il potere de decidere cosa e come studiar, noi volevimo il diritto all'istruzione superiore per tutti a prescindere dai meriti e capacità, volevimo libertà, sesso libero, niente censura.... aiuteme e diseme cosa volevimo ancora e poi femo esercizio de analisi e vedemo o no se quel che ga oggi i nostri fioi xe esattamente quel che gavemo chiesto tanti anni fa!
Certo , non xe cussi che se immaginavimo le cose, non gavevimo l'esperienza ne le capacità lungimiranti; spesso ierimo plagiadi e pilotadi da gente che aspirava al potere e che ne sfruttava per raggiungerlo. Così il Potere, ben più esperto de noi, vedendo la nostra insistenza a un certo punto ga dito (e nessun riesci a toglierme questa immagine dalla mente) "volè questa libertà? gavè lottado per tutto questo? e allora tegnivelo" e cossì ne lo ga da o meglio ne lo ga messo.....
Mi non son Pet, ma ghe son stado in classe insieme per 5 anni e credo de non sbagliarme se digo che chiedendone dei nostri ricordi del 68 gavessi voludo nello stesso istante farse denovo una cantada de "Pensieri e parole" con una canna in una man, la bireta nell'altra, davanti a un bel fogheto. Ciò non togli che le esperienze de cui te parli xe esistide, le xe stade importanti e lo xe ancora in quanto presenti nei nostri ricordi e quindi influenti nelle nostre scelte ma, se no se gavessi ancora capido, non rappresenta il mio personlissimo 68.
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Ragionemo

Messaggio Da mauriP il Gio Apr 17, 2008 1:26 am

Tuti noi del '55, e limitrofi, gavemo visudo quel periodo.
Voio dir ....ghe ierimo.....no xe che se gavemo indormenzà a quatordise ani e se gavemo sveia a vinti !!!!!
Fazemo finta che la Vita sia come una casa sempre in costruzion nel senso che, stemo za dentro (senò te sa che bobi) ma ogni tanto ghe zontemo un pian, una rimesa, un pergolo, una finestra opur piantemo un albero.
Dunque......per qualchedun i avvenimenti de quela epoca xe stadi come le fondamenta o come le colone de cemento armà...... tien su tuto...... per altri podeva gaver l'importanza de un muro divisorio....se pol sempre spostarlo o butarlo zò.....per altri ancora iera come le piture o el color dele piastrele....se pol sempre cambiarle......o magari per altri ancora iera solo un cesso.......come dir ...te dovevi!!!!...... e via discorendo !!!!
Bon, prima de tuto me auguro che a nisun ghe sia crola' sta CASA in testa o che se ghe xe, ala più sporca, crolà el tetto spero che lo gabi za rifato e meio de prima, po' ve digo che per mi inveze quei ani xe stadi come la porta de casa .....verta sentivo i rumori e i odori de fora, chiusa .....scoltavo Battisti.
ciaociao
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Per Pet e Genio

Messaggio Da mauriP il Gio Apr 17, 2008 1:31 am

Mi porto tuti i MP3 de Battisti....!! (lo so.....meio saria un cola chitara che le sa tute)...
Chi porta canne e birete....!!
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No gho parole....

Messaggio Da Peter il Gio Apr 17, 2008 1:43 am

Ben fatta

Chi porta la chitarra ...???
Se Sissio el xe d'accordo podessimo andar a cantar in q'che ozmica el 'BATTISTI' che savemo noi e po' noi ghe 'ndemo drio come in pulman per Auronzo..
Mi gho una chitarra ma no so sonarla.
Xe qualched'1 che se sa e che se offri???
Podessimo organizzar.
Me par una bellissima ideona..
Che vegni fora le proposte.... e q'che ideona-ona-ona ...scuzeme ma mi lavoro in Bisiacheria..Ona-ona-ona..
Ciao
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