t/n 'Venezia' - Tripcovich & C. - 1906

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t/n 'Venezia' - Tripcovich & C. - 1906

Messaggio Da Ciacio il Dom Mar 22, 2015 2:46 am

" Kingfisher "  1906













                   












        1912    ' Venezia '      
       



















































         1919   ' Venezia '     









































        1929   'Venezia'






                         1933     'Venezia'






                         1936     'Venezia'








1938          






Grazie e ancora grazie  al sig. Fulvio Petronio Neumann
per l'aiuto nella ricostruzion della storia del piroscafo,
per aver messo a ns disposizion el suo immenso archivio de immagini,
e per averne spiegà che non se sà mai abbastanza...qualunque sia l'argomento de conversazion.


Ultima modifica di Ciacio il Dom Lug 31, 2016 12:22 pm, modificato 6 volte
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Pochi dati

Messaggio Da Ciacio il Dom Mar 22, 2015 4:10 am



Ultima modifica di Ciacio il Mer Mag 13, 2015 6:13 pm, modificato 5 volte
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Un poca de storia

Messaggio Da Ciacio il Mer Mar 25, 2015 6:02 pm

Una mattina de tanti anni fà, un dirigente della General Steam Navigation Company de Londra sé sveia con un’ideona …impreziosir la flotta della compagnia con un piroscafo innovativo e rivoluzionario per metter in difficoltà tutta la tremenda concorrenza che operava sul Tamigi e nella Manica.


Semo nel 1905, el traffico sul grande fiume inglese vedeva protagoniste imbarcazioni a vapor mosse da pale,





ma già da qualche anno i cantieri inglesi metteva nelle panze delle navi un’invenziòn del sig. Charles Algernon Parson….





. …la turbina a vapor





El novo motor vien collaudà, sotto el controllo dell’Ammiragliato Britannico,  sull’imbarcazion sperimentale ‘Turbinia’ nel 1897





Tre turbine ‘Parson’, tre assi con tre eliche per asse in un scafo lungo 31,62 m, largo 2,70 m con un pescaggio de 0,91 m , portava le 44,5 ton. del ‘Turbinia’ ad una velocità de 34,5 nodi , più veloce de qualsiasi nave al servizio della regina Vittoria.
Con l’esperimento del prototipo comincia la fortuna del sig. C.A. Parson e anche una rivoluzion nel mondo navale.


La propulsion a turbina vapor diventerà un standard sulle navi militari inglesi cominciando dal  HMS Dreadnought, prima nave da battaglia moderna nel 1906  e anche un vastissimo impiego nel mercantile con la ‘King Edward’ nel 1901 che portava a spasso passeggeri scozzesi , inglesi e gallesi nel Firth of Clyde o nel mar d’Irlanda a 21 nodi e mezzo.





Quindi , a grandi linee , podessimo dìr che el risveglio del dirigente londinese della G.S.N.C. gà portà una bona idea ,…..però …


Ultima modifica di Ciacio il Mer Mar 25, 2015 11:30 pm, modificato 1 volta
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..però..

Messaggio Da Ciacio il Mer Mar 25, 2015 11:23 pm

..però, come disi el proverbio ‘nissun xè profeta in patria’.
El ‘Kingfisher’ iera veramente un piroscafo ultramoderno,
no’l gaveva una sagoma affascinante ma con le sue tre turbine podeva esser considerà un’astronave in confronto ai paddle-steamer con cui el se metteva in concorrenza.
Purtroppo, per diversi motivi , la sua carriera con la C.S.N.C.xè durada meno de sei anni e quando nel 1912 la Tripcovich & C lo gà rilevà , credo sia stada la sua salvezza.
Come gavevimo accennà in precedenza, esisteva una forte concorrenza tra le compagie inglesi sia sul Tamigi sia sulle rotte per la Francia , la Scozia, l’Irlanda ecc.
Come savemo,el primo piroscafo a turbine in servizio quasi sperimentale xè stà el ‘King Edward’ della società ‘Turbine Steamers’ dove uno dei proprietari iera proprio el sig. C.A.Parson , inventor del sistema propulsivo e paron della fabbrica dei motori.
Essendo la turbina vapor una scoperta recente xè logico pensar che i primi esemplari soffriva qualche problema de ‘messa a punto’ 





..e se el ‘King Edward’ i casini li risolveva in officina de papà…





….el ‘Kingfisher’ doveva rivolgerse al concessionario che in questo caso iera sempre un papà ma …del concorrente.





Quindi , fazzendo due conti , la manutenzion delle turbine incideva in maniera pesante sulla gestion del piroscafo e questo xè uno dei motivi per cui l’ideona mattiniera del dirigente C.S.N.C non iera proprio un’avventura ‘in discesa’....
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Messaggio Da Ciacio il Mar Apr 07, 2015 4:13 pm

El Kingfisher vien varà a Dombarton, in Scozia, el 27 marzo del 1906 e in effetti in quel momento podeva considerarse una delle navi più moderne al mondo.
Non solo le tre turbine ma anche i arredamenti interni ,una sontuosa sala da pranzo sul ponte passeggiata con 160 coperti,moquette verde e oro, mobilio in rovere lucidà, tovaie de Brugge e ampi finestroni che la rendeva luminosissima.Un’ampia lounge con divani e tavolini completava la sovrastruttura.
Al ponte inferiore una sala da te con quasi 70 posti, ben distaccada dai alloggiamenti per el Crew.

Dopo le prove in mare el 17 maggio finalmente la nave parti dal Clyde per esser consegnada alla compagnia , previo pagamento delle ultime 8000 sterline.(altre 8000 iera l'anticipo)





La G.S.N.C. fa una gran propaganda sul novo acquisto, definindolo el più grande, el più sicuro, el più veloce e anche el più elegante piroscafo in servizio sul Tamigi e con tutte le autorità,maggiorenti, paraculi, giornalisti e concorrenti , sabato 19 maggio la nave fa el suo viaggio inaugurale con una prova de velocità partindo da Tilbury e doppiando el faro de Girdler , quindi un poco de fiume e un poco de mar.
Secondo el progetto la nave doveva raggiunger un massimo de 23 nodi , la garanzia del cantier iera per 21,5 nodi e durante la prova la velocità massima xè stada de 20 nodi.
Sarà stà colpa della marea , sarà stà colpa del vento ma intanto nella scarpa del presidente della G.S.N.C (sir Richard White) entrava el primo sassolino.
Effettivamente nelle prove in mare nel Firth of Clyde el Kingfisher gaveva superà i 22 nodi ma quel giorno forsi no’l iera de voia, cussì sir White per refàr la figura de mona raddoppiava el buffet e i liquori per el banchetto e vantava la capacità del piroscafo de arrestarse in soli 70 metri viaggiando a 12 nodi e quà la prova xè riuscida.
 

Dopo la giornata de festeggiamenti e de belle o brutte figure, la nave entrava in servizio sulla linea da Londra a Dover e solo d’estate una volta per settimana da Margate a Boulogne sur Mer in Francia.







Al 2 de giugno el comandante segnala qualche anomalia in sala macchina e al 23 del stesso mese el Kingfisher sé rompi del tutto.
La compagnia ciama in causa el cantier scozzese che tien ferma la nave fino al 12 luglio mettendo a posto le turbine ma con perdite economiche e de immagine assai pesanti per sir Richard White che ricevi un secondo sassolin nella scarpa e comincia a girarghe le balle.


I scozzesi sé sa.. xè spinazze e cussì sir Denny ( el paron del cantier) zerca de accordarse per pagar le riparazioni metà per’omo
ma la storia finissi in tribunal e solo in novembre el giudice ghe darà ragion all’armator.
El Kingfisher torna a lavorar sotto l’occhio attento della stampa e ancor de più dei passeggeri.
Dopo el rientro dalle riparazioni , durante el primo viaggio attraverso la Manica un giornalista riporta : « Viaggio abbastanza veloce, la nave rolla nell’attraversamento del Channel »
Purtroppo xè vero. El Mar del Nord sicuramente xè più impegnativo del Firth of Clyde , forsi per el pescaggio e forsi perché la barca non iera proprio adatta .. i passeggeri soffriva el mal de mar.
A poco serviva pubblicizzàr el menù de lusso nel ristorante de lusso quando sul ponte la parola d’ordine iera ‘ Feeding the fishes’
che in Rena vol dir ‘darghe de magnar ai pessi’

Ed ecco quindi el terzo sassetto nella scarpa de sir Richard.


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Messaggio Da Ciacio il Mar Apr 07, 2015 9:37 pm

Oltre al nefasto rollio, contro el Kingfisher sé metteva anche le autorità portuali francesi che vanzava qualche soldo dalla G.S.N.C., non una gran cifra ma q.b. per dover spostar la nave sulle linee del Tamigi finchè non se risolveva la question.
Subito se presenta el primo problema, la nave manovra malamente alle basse velocità, per attraccar ai pontili (che in pratica xè palafitte) nel portarse in posizion el piroscafo risenti della corrente del fiume e sicuramente per i Comandanti della compagnia abituai con le barche a rioda …gestir quasi novanta metri con tre eliche attaccade a tre turbine pol risultàr impegnativo, per cui la velocità tra una fermata e l’altra vien annullada dal tempo perso per poder metter el barcarizzo in posizion idonea e non far danni su quella specie de moli sulle bricole


Quarto sassetto nella scarpa de sir Richard White..e ancora no basta.



Come ben savè el Tamigi xè sempre stà una via importantissima per el trasporto delle merci e sui fiumi le chiatte o i barconi và in giro con la coverta ad una spanna dal pèl dell’acqua, sfruttando al massimo la possibilità de carico  anzi più del massimo approfittando del fatto che sul fiume raramente se forma le onde.





No ghè vol tanto a capir qual sarà el prossimo sasso che finirà coi altri quattro .

Con le turbine riparade e con el problema de ricuperar el tempo perso nei ormeggi el ns Kingfisher viaggiava a tutto vapor alzando un’onda che in alcuni casi gà fatto perder el carico ai barcaioli ingordi e mai sazi de impinir le stive, creando una sfilza de cause per rimborsi e baruffe con l’assicurazion





Le scarpe inglesi xè sinonimo de classe e robustezza ma quella de sir Richard più che una scarpa iera una bettoniera piena de piere.







Per fortuna dopo aver risolto i problemi finanziari con le autorità francesi la nave podeva riprender la tratta per Boulogne e magari ballando un poco la podeva scadenarse con la velocità alzando quanta onda la voleva in mar aperto



 

Comunque dopo sei anni de mal de pìe e fatti un pochi de conti, sir White in qualità de presidente della G.S.N.C. decideva de vender el piroscafo alla Tripcovich & co de Trieste ,sostituindolo con un più banale e meno esuberante paddle-steamer , el «Golden Eagleۚ»







Più lento, più classico e certamente più consono ai Comandanti del Tamigi, el Golden Eagle xè sopravvissù al Kingfisher per ben 13 anni vignindo demolì nel 1951.
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Messaggio Da Ciacio il Mer Apr 08, 2015 12:05 am

Nel 1911, alla fine della stagion estiva , la nave xè stada messa in disarmo e quindi venduda alla Tripcovich & Co che la ribattezza “Venezia”, trasforma l’alimentazion delle caldaie in nafta e la metterà sulla linea giornaliera Trieste –Venezia nel periodo estivo. La livrea diventa completamente bianca  la ciminiera gialla con le insegne della nova società e al 1 aprile del 1913 parti el viaggio inaugurale.
I armatori la presenta come la nave più veloce del Mediterraneo e probabilmente iera anche vero ma quel che più conta xè che'l piroscafo sé comporta in maniera splendida e diventa assai più popolare nell’Alto Adriatico de quel che'l iera lassu …nella perfida Albione.
El “Venezia” resta a Trieste fino al 1929 quando vien vendù, senza cambiar nome, alla China New Era Shipping Co. de Hong Kong che probabilmente lo impiega nei collegamenti con Macao e Canton .
Nel 1933 , sempre come “Venezia” cambia proprietà e passa sotto la Chin Hing Shipping de Canton.

L’utimo paron, nel 1936, xè la società Chun Shu Kai sempre de Canton e nel 1938 la vien smantellada proprio la.


Chissà se quel funzionario della G.S.N.C. (che lasseremo nell’anonimato )
gà seguì la storia della sua ideona mattutina ? Chissà se el gà fatto carriera nella compagnia ?
Mah, quel che penso sia giusto riconosserghe al ns illuminato Anonimo xè che l’idea iera veramente bona , la nave iera rivoluzionaria solo che la se gà trovà nel posto sbaglià e forsi in man sbagliade.

Comunque la gà ricuperà el suo prestigio qua a Trieste e la fa parte della storia della città.  


 
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Re: t/n 'Venezia' - Tripcovich & C. - 1906

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